giovedì 16 maggio 2013

BERGSON: Lo slancio vitale

Alla base di tutto vi è uno slancio vitale che spinge in avanti la materia verso realizzazioni sempre più complesse, materia che si espande in diverse direzioni e con intensità diverse. Ciò spiega l’esistenza del mondo vegetale separato da quello animale. Il meccanicismo e il finalismo smettono di avere significato. L’evoluzione concepita da Bergson parte dal presupposto che nulla è dato ma tutto è realtà in movimento. Non ci sono da una parte cose create e dall’altra un loro creatore, ma tutto proviene da una stessa realtà. L’evoluzione è insieme soggetto e oggetto di se stessa perché segue un  processo che ha un’unica origine e che si realizza in un continuo slancio verso la vita, perciò è evoluzione creatrice.La materia adesso viene allora concepita in maniera diversa: essa non è l’ostacolo pesante con il quale la coscienza deve fare i conti. La materia diventa il punto di arrivo dello sviluppo di una determinata branca di questo slancio vitale che esaurendo le sue possibilità di evoluzione, incapace di proseguire ricade su se stessa.

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